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Se a dicembre il clima si fa incandescente di Ilaria Di Bella
Se a dicembre il clima si fa incandescente
di Ilaria Di Bella
L'Italia può uscire dalla recessione trasformando crisi economica e crisi climatica in una nuova opportunità di sviluppo sostenibile che veda il nostro paese al centro dei processi di innovazione tecnologica contro il riscaldamento globale. Ne è convinto il Partito Democratico che con i ministri ombra dell'Ambiente, Ermete Realacci, e dello Sviluppo Economico, Matteo Colaninno, ha presentato una proposta di legge in 5 punti che risponde ai tentativi del governo di rimettere in discussione il pacchetto "20-20-20" dell'Unione Europea. Com'è noto, infatti, il pacchetto comunitario su clima ed energia prevede il raggiungimento di una serie di obiettivi da parte dei paesi membri entro il 2020: il 20 per cento dell'efficienza in più, il 20 per cento di energia prodotta con fonti rinnovabili, il taglio del 20 per cento delle emissioni di CO2. Un pacchetto di target che da subito l'esecutivo Berlusconi ha giudicato troppo penalizzante per l'Italia, sostenendo la necessità di un accordo "più equo", come l'ha definito più volte il ministro per le Politiche europee Ronchi.
"Abbiamo delle richieste di modifiche precise che abbiamo portato con noi tutte le volte che abbiamo avuto occasione di incontro - ha spiegato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo - Di queste modifiche fino ad ora nemmeno una è stata tenuta in considerazione. Allora quello che diciamo, alla vigilia dei prossimi appuntamenti... è che questo atteggiamento rigido non porterà a un risultato positivo. Se si prende questa decisione, deve essere una decisione condivisa da tutti i paesi. È chiaro che all'ultimo Consiglio europeo il presidente Berlusconi ha strappato un impegno politico, l'impegno ad approvare il pacchetto nel Consiglio dei capi di Stato e di governo dei 27 a dicembre. Se ci sarà un atteggiamento di chiusura rispetto a tutte le nostre richieste, non ci si può sorprendere del fatto che poi verrà meno il nostro sostegno al pacchetto".
È evidente dunque che proprio il clima è al centro dell'attività politica parlamentare e del confronto tra Pdl e Pd sul fronte dell'ambiente, almeno in vista della prossima riunione sul Protocollo di Kyoto prevista dal 1° al 12 dicembre a Poznan in Polonia.
Ma veniamo alla proposta dei Democratici per "Rottamare il petrolio", in linea con gli annunci del nuovo presidente americano Barack Obama (investimenti per 150 miliardi di dollari sulle rinnovabili) e con la nuova legge per il clima del ministro dell'Energia inglese Ed Miliband (abbassamento del tenore di carbonio dell'80% entro la metà del secolo, con budget quinquennali di riduzione progressiva).
Primo: riqualificazione energetica degli edifici
Il Pd propone detrazioni fino a 100.000 euro per le spese di riqualificazione energetica degli edifici e fino a 60.000 euro per interventi per pavimenti, finestre e infissi, e un contributo del 55% dei costi extra sostenuti per la realizzazione di nuovi edifici con consumi inferiori del 30% rispetto ai limiti di legge.
Secondo: maggiore efficienza
Elettrodomestici e illuminazione più efficienti attraverso ecoincentivi per l'acquisto di frigoriferi e congelatori a basso consumo e prevedendo l'ampliamento a lavatrici e lavastoviglie ad alta efficienza energetica delle tipologie di elettrodomestici che possono usufruire delle detrazioni. E attraverso la deduzione del 36% dal reddito d'impresa dei costi per la sostituzione dell'illuminazione tradizionale con altra ad alta efficienza energetica.
Terzo: fonti rinnovabili
Il Pd punta a incrementare le fonti rinnovabili rendendo "permanente il meccanismo di incentivazione fiscale, tramite detrazione, a favore degli investimenti sostenuti dai privati cittadini per l'installazione di pannelli solari termici, e superando l'attuale incertezza determinata dalla presenza o meno di dette misure nelle manovre finanziarie di fine anno". Inoltre, il Pd propone "incentivi per le spese sostenute da Enti pubblici al fine di sostituire gli impianti e le apparecchiature per il riscaldamento degli edifici che utilizzano combustibili fossili, con impianti e apparecchiature ad energia solare". E infine una "legislazione più semplice in materia: testo unico di tutte le disposizioni dedicate al risparmio energetico e alla diffusione delle fonti rinnovabili, anche al fine di rendere più omogenee e semplici le procedure amministrative dedicate a tale comparto".
Quarto: trasporto pubblico
Incentivare il trasporto pubblico è un altro punto fondamentale della proposta di legge presentata. Per favorirlo, il Pd prevede, ad esempio, che i datori di lavoro possano fornire ai loro dipendenti i "ticket-transport", in sostanza buoni-trasporto, esclusivamente per il tragitto casa-lavoro, su mezzi collettivi e mezzi pubblici. Ma anche introducendo incentivi per l'acquisto di autobus pubblici a metano e promuovendo il trasporto collettivo su ferro nel trasporto locale e urbano (300 milioni di euro all'anno per cinque anni), con l'avvio del piano "1.000 treni pendolari" (300 milioni di euro all'anno per cinque anni).
Quinto: più riciclo, meno CO2
Il Pd propone in particolare di "incentivare il riciclo dei rifiuti e l'industria ad esso collegata. Se questa avesse un incremento del 15% per il 2020 rispetto ai livelli attuali - calcola Realacci - per quella data si potrebbe diminuire del 18% l'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni di CO2 e far scendere i consumi energetici di 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, pari al 32% dell'obiettivo nazionale di efficienza energetica al 2020".