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In questo numero:

Cittą circolari di Antonio Cianciullo
L'economia della ciambella di Kate Raworth
Non dimenticare la bellezza a cura di Marco Moro
Neoclassico o ex novo? a cura di Diego Tavazzi
Una bussola contro la disinformazione di Roberto Giovannini
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Una bussola contro la disinformazione
di Roberto Giovannini

In questo articolo parliamo di:

Materia Rinnovabile
Rivista internazionale sulla bioeconomia e l'economia circolare

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Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Parliamo di Climalteranti, il sito di informazione sui temi del cambiamento climatico ideato e coordinato da Stefano Caserini. Di norma in questa rubrica scriviamo dei media che si occupano di ambiente, ma stavolta descriveremo un mezzo di informazione che racconta come i media si occupano di ambiente e di cambiamento climatico. Troppo spesso – si scopre – con superficialità, approssimazione, confusione. E talvolta, con uno spirito di disinformazione che porta dritto dritto ad affermazioni false e fallaci. Conclusioni che vengono smascherate in modo implacabile e con grande e corrosivo umorismo negli articoli di Climalteranti. Che rovescia secchiate di onta e disonore – senza guardare in faccia nessuno – addosso ai troppi commentatori e giornalisti che ancora oggi sostengono tesi imprecise o sbagliate, non provate scientificamente, quando non di esplicito negazionismo climatico.

Un’opera meritoria, quella portata avanti da Climalteranti. Perché la battaglia per limitare il riscaldamento globale è tutt’altro che vinta – anzi – ed è fondamentale che tutte le energie siano mobilitate per conquistare per le generazioni a venire un cambiamento climatico “limitato” e “mitigato”. Un’opera meritoria, a maggior ragione, in una stagione come questa che viviamo, caratterizzata dall’apparentemente inarrestabile avanzata delle bufale, delle fake news, dei “fatti alternativi” ribaditi con faccia di bronzo. Insomma, è una guerra di liberazione dalle panzane. Una guerra che va condotta con determinazione, e senza temere di farsi nemici importanti. Ovvero i grandi giornali, i telegiornali e le firme “autorevoli” che quando serve vengono spernacchiate e sberleffate come meritano.

Ma questo non è l’unico core business di Climalteranti, che a buon diritto può essere considerata una delle più autorevoli iniziative interdisciplinari dei climatologi italiani, e utilizza un sistema di peer-review per la pubblicazione degli interventi: un metodo basato sulla lettura da parte del suo comitato scientifico delle proposte di pubblicazione, che vengono valutate e modificate affinché siano accurate e leggibili. E si apre poi al dibattito con la possibilità di commenti da parte della Rete. Nella maggior parte dei post del sito Caserini & C. analizzano i dati sull’andamento della temperatura globale o dei ghiacciai o studiano i risultati delle conferenze sul clima. Ma spesso scoprono sui mezzi d’informazione piccole/grandi bufale e le distruggono. Come detto, ideatore e fondatore del sito è Stefano Caserini, ingegnere ambientale, titolare del corso di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano, che da anni si occupa di ricerche nel campo dell’inquinamento dell’aria, degli inventari delle emissioni e della riduzione delle emissioni in atmosfera. E anche grazie alle tante assurdità smascherate, ha pubblicato diversi libri sul tema della comunicazione del problema dei cambiamenti climatici. Partendo dalla constatazione che nell’informazione sui cambiamenti climatici si assiste a una pericolosa biforcazione: da un lato, la quasi totalità degli scienziati concorda nell’individuare le attività umane quali principali responsabili dell’aumento di CO2; dall’altro sui media trovano spazio argomentazioni poco scientifiche che negano qualunque valore all’imponente mole di evidenze che si va accumulando.

… continua a leggere su Materia Rinnovabile 15 marzo-aprile 2017